Viareggio cup
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Viareggio cup
VIAREGGIO CUP - 64a EDIZIONE
Gironi eliminatori
GRUPPO A - Girone 4
Juventus
Città di Marino
Nordsjaelland
A.P.I.A. Leichhardt
CALENDARIO GIRONE 4
LUNEDI 6 FEBBRAIO
JUVENTUS-NORDSJAELLAND
La Spezia / Stadio “A. Picco” (ore 17,15) (Sintetico)
MERCOLEDI 8 FEBBRAIO
JUVENTUS-A.P.I.A. LEICHHARDT
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)
VENERDI 10 FEBBRAIO
JUVENTUS-CITTA' DI MARINO
Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)
Gironi eliminatori
GRUPPO A - Girone 4
Juventus
Città di Marino
Nordsjaelland
A.P.I.A. Leichhardt
CALENDARIO GIRONE 4
LUNEDI 6 FEBBRAIO
JUVENTUS-NORDSJAELLAND
La Spezia / Stadio “A. Picco” (ore 17,15) (Sintetico)
MERCOLEDI 8 FEBBRAIO
JUVENTUS-A.P.I.A. LEICHHARDT
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)
VENERDI 10 FEBBRAIO
JUVENTUS-CITTA' DI MARINO
Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)

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Data d'iscrizione: 01.02.12
Età: 23
Re: Viareggio cup
In occasione del Torneo di Viareggio 2012, VAVEL Italia ha intervistato il giovane Andrea Schiavone
di Marco Buccini per Vavel.com
Diventare un grande giocatore è il sogno di ogni bambino: il talento non basta, servono impegno e umiltà, bisogna avere la testa per arrivare in alto. Andrea Schiavone, nato il 23 febbraio 1993, è il vice-capitano della Juventus Primavera, una squadra ricca di giovani talenti e con una tradizione di ottime promesse per il futuro del nostro calcio.
Raccontaci i tuoi esordi: Juventus da sempre?
“Questa è la mia dodicesima stagione con la maglia bianconera: ho iniziato nel maggio 1999 per la categoria Primi Calci, poi tutta la trafila fino alla Primavera”.
Cosa provi ogni volta che scendi in campo con una maglia così importante?
“Quando ero piccolo, mio padre mi portava spesso a vedere le partite della Primavera: dopo tanti anni di sacrifici, essere arrivato a giocarci è davvero una grandissima soddisfazione. Lo scorso ottobre, Libertazzi ha subito una frattura al piede destro, che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per circa tre mesi: indossare la fascia di capitano al suo posto è stato un piccolo traguardo, spero di essere soltanto all'inizio della mia carriera. La Juventus è la mia seconda famiglia, passo gran parte della giornata con lo staff tecnico e con i miei compagni di squadra”.
Cristian Pasquato, dal 2003 al 2008 nel settore giovanile bianconero, è da poco passato in prestito al Torino, nonostante l'acerrima rivalità cittadina, per trovare lo spazio necessario a crescere: come giudichi la sua scelta?
“Penso che abbia preso questa decisione pensando prima di tutto a se stesso e al bene della sua carriera. Certamente rimane molto forte il legame con la società che lo ha cresciuto e che gli ha dato tanto negli anni più importanti per la sua maturazione a livello calcistico: facendo una scelta del genere, però, ha messo al primo posto il suo futuro nel mondo del calcio”.
Fino a un paio di stagioni fa, le tue carenze erano da ricercare prevalentemente a livello fisico: oggi puoi dire di aver colmato questo gap con gli avversari?
“In un certo senso, sono sempre stato penalizzato dal fatto di dover affrontare ragazzi più grandi di me, non solo come età, ma soprattutto come sviluppo muscolare. Negli ultimi tempi, grazie a un allenamento mirato in palestra e con un ottimo lavoro da parte di preparatori molto competenti, ho raggiunto un livello di forma fisica che mi permette di giocarmela alla pari con i miei coetanei, ed è tutta un'altra cosa”.
Domenico Maggiora, il tuo allenatore ai tempi dei Giovanissimi, ti descrisse così: “È bravo sia a contrastare sia a impostare, salta bene di testa ed ha un gran tiro, soprattutto col destro. Può essere paragonato a De Rossi: è dinamico, contrasta, imposta e va al tiro. Gli auguro di ripetere la stessa carriera”. Massimo Maddaloni, che volle provarti a tutti i costi negli Allievi Nazionali, spese ottime parole per te: “È davvero uno dei fiori all’occhiello del vivaio della Juventus. Ha la qualità di Pirlo nel vedere il gioco, è la sua dote migliore”. Che effetto fa essere paragonato a due fuoriclasse di questo calibro?
“Sicuramente è motivo di grande orgoglio per me, sono pareri di due allenatori importanti. Anche se non sarò mai al livello di Pirlo e De Rossi, che sono campioni inarrivabili, cerco sempre di fare del mio meglio e dare il mio contributo con il massimo impegno ogni giorno”.
Quali sono i modelli di riferimento per la tua crescita calcistica?
“Senza dubbio il Barcellona di Xavi e Iniesta, centrocampisti che, pur non essendo fisicamente prestanti, riescono ad esprimere un gioco che non ha eguali in tutto il mondo, grazie al fraseggio e alla continua circolazione di palla”.
Questa Juventus Primavera è in grado di offrire talenti come Marchisio, Giovinco e De Ceglie, esplosi qualche anno fa e ora ottime realtà del nostro calcio?
“Ci sono tutti i presupposti per poterlo fare, ma in questo senso molto dipenderà dai risultati che riusciremo a raggiungere. Per avere maggiore visibilità e farsi conoscere dagli addetti ai lavori, infatti, bisogna arrivare in fondo a tutte le competizioni, con talento, umiltà e una dose di fortuna: aver avuto spazio con la Juventus nell'anno della Serie B, comunque, è stata un'opportunità irripetibile per quei ragazzi”.
Nel Torneo di Viareggio la Juventus ha sempre ottenuto grandi risultati, vincendo ben sette edizioni (solo Milan e Fiorentina hanno fatto meglio, a quota otto), cinque delle quali dal 2003 al 2010. Che significato ha per te parteciparvi?
“Stiamo tutti dando il massimo, la società tiene tantissimo al prestigio di questa coppa, è un traguardo sempre molto ambito. È la mia seconda partecipazione al Viareggio: un torneo tosto, soprattutto a livello mentale, più che fisico. Bisogna, quindi, stare sempre sul pezzo e affrontare ogni gara con grande concentrazione, senza sottovalutare gli avversari sulla carta più deboli”.
Quali sono, secondo te, le principali squadre candidate alla vittoria finale?
“La Juventus vuole vincere questo trofeo, sono molti forti anche Milan, Inter e Fiorentina. Considero poi la Roma una spanna al di sopra di tutte le altre, un gruppo veramente temibile, con interpreti dalle ottime qualità”.
Nel 2010 Ciro Immobile condusse la Juventus alla vittoria del Torneo di Viareggio e venne eletto miglior giocatore con il premio Golden Boy. Attualmente, guida la classifica dei marcatori in Serie B con il Pescara: pensi che potrà fare bene anche in un grande club?
“Nel 2009 giocavo negli Allievi Nazionali, ma ho avuto la grande opportunità di essere sette volte tra i convocati per la Primavera. Ho un ottimo ricordo di Ciro, un ragazzo davvero da ammirare, soprattutto per il suo impegno: sono sicuro che saprà confermarsi anche a più alti livelli, sarei davvero contento per lui. Senza fretta e con la grande professionalità finora dimostrata, può davvero andare lontano”.
Dove può arrivare la Primavera di Marco Baroni? E la Juventus di Antonio Conte? Entrambe avete raggiunto il titolo di campione d'inverno: le ambizioni sono le stesse?
“Tutte le grandi squadre puntano al massimo obiettivo in tutte le categorie: noi della Primavera ci stiamo riuscendo e ne siamo davvero contenti. La Juventus ha tutte le carte in regola per lottare per per lo scudetto, gioca con uno spirito diverso rispetto a tutte le altre squadre, è un gruppo che ha di nuovo fame e voglia di vincere. Mi sono allenato con la prima squadra e devo dire che il ritmo di gioco è spaventoso, nessuno vuole perdere un contrasto, nemmeno in partitella: questo è un chiaro segnale di come siano davvero cambiate le cose all'interno dell'ambiente. Ogni giorno il nostro tecnico Baroni ci fa provare schemi tattici molto simili a quelli adottati da Antonio Conte”.
Il calcio italiano può garantire un futuro ai giovani talenti? Come giudichi le politiche delle grandi società di Serie A sotto questo aspetto?
“Spesso gli addetti ai lavori non si accorgono che alcuni giovani hanno qualità addirittura superiori al livello tecnico presente in Serie A. Nel calcio ci vuole testa, per arrivare in alto basta volerlo davvero. Nocerino, ad esempio, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha sempre lavorato tanto e adesso al Milan ne sta raccogliendo i frutti, trovando la consacrazione che in pochi avrebbero immaginato a inizio stagione. Purtroppo, i grandi club italiani hanno paura a proporre nuovi giovani, preferiscono puntare su giocatori costosi che quasi sempre fanno fatica ad ambientarsi. All'estero non succede così: solo giocando con continuità è possibile crescere e migliorare”.
In bocca al lupo, Andrea!
di Marco Buccini per Vavel.com
Diventare un grande giocatore è il sogno di ogni bambino: il talento non basta, servono impegno e umiltà, bisogna avere la testa per arrivare in alto. Andrea Schiavone, nato il 23 febbraio 1993, è il vice-capitano della Juventus Primavera, una squadra ricca di giovani talenti e con una tradizione di ottime promesse per il futuro del nostro calcio.
Raccontaci i tuoi esordi: Juventus da sempre?
“Questa è la mia dodicesima stagione con la maglia bianconera: ho iniziato nel maggio 1999 per la categoria Primi Calci, poi tutta la trafila fino alla Primavera”.
Cosa provi ogni volta che scendi in campo con una maglia così importante?
“Quando ero piccolo, mio padre mi portava spesso a vedere le partite della Primavera: dopo tanti anni di sacrifici, essere arrivato a giocarci è davvero una grandissima soddisfazione. Lo scorso ottobre, Libertazzi ha subito una frattura al piede destro, che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per circa tre mesi: indossare la fascia di capitano al suo posto è stato un piccolo traguardo, spero di essere soltanto all'inizio della mia carriera. La Juventus è la mia seconda famiglia, passo gran parte della giornata con lo staff tecnico e con i miei compagni di squadra”.
Cristian Pasquato, dal 2003 al 2008 nel settore giovanile bianconero, è da poco passato in prestito al Torino, nonostante l'acerrima rivalità cittadina, per trovare lo spazio necessario a crescere: come giudichi la sua scelta?
“Penso che abbia preso questa decisione pensando prima di tutto a se stesso e al bene della sua carriera. Certamente rimane molto forte il legame con la società che lo ha cresciuto e che gli ha dato tanto negli anni più importanti per la sua maturazione a livello calcistico: facendo una scelta del genere, però, ha messo al primo posto il suo futuro nel mondo del calcio”.
Fino a un paio di stagioni fa, le tue carenze erano da ricercare prevalentemente a livello fisico: oggi puoi dire di aver colmato questo gap con gli avversari?
“In un certo senso, sono sempre stato penalizzato dal fatto di dover affrontare ragazzi più grandi di me, non solo come età, ma soprattutto come sviluppo muscolare. Negli ultimi tempi, grazie a un allenamento mirato in palestra e con un ottimo lavoro da parte di preparatori molto competenti, ho raggiunto un livello di forma fisica che mi permette di giocarmela alla pari con i miei coetanei, ed è tutta un'altra cosa”.
Domenico Maggiora, il tuo allenatore ai tempi dei Giovanissimi, ti descrisse così: “È bravo sia a contrastare sia a impostare, salta bene di testa ed ha un gran tiro, soprattutto col destro. Può essere paragonato a De Rossi: è dinamico, contrasta, imposta e va al tiro. Gli auguro di ripetere la stessa carriera”. Massimo Maddaloni, che volle provarti a tutti i costi negli Allievi Nazionali, spese ottime parole per te: “È davvero uno dei fiori all’occhiello del vivaio della Juventus. Ha la qualità di Pirlo nel vedere il gioco, è la sua dote migliore”. Che effetto fa essere paragonato a due fuoriclasse di questo calibro?
“Sicuramente è motivo di grande orgoglio per me, sono pareri di due allenatori importanti. Anche se non sarò mai al livello di Pirlo e De Rossi, che sono campioni inarrivabili, cerco sempre di fare del mio meglio e dare il mio contributo con il massimo impegno ogni giorno”.
Quali sono i modelli di riferimento per la tua crescita calcistica?
“Senza dubbio il Barcellona di Xavi e Iniesta, centrocampisti che, pur non essendo fisicamente prestanti, riescono ad esprimere un gioco che non ha eguali in tutto il mondo, grazie al fraseggio e alla continua circolazione di palla”.
Questa Juventus Primavera è in grado di offrire talenti come Marchisio, Giovinco e De Ceglie, esplosi qualche anno fa e ora ottime realtà del nostro calcio?
“Ci sono tutti i presupposti per poterlo fare, ma in questo senso molto dipenderà dai risultati che riusciremo a raggiungere. Per avere maggiore visibilità e farsi conoscere dagli addetti ai lavori, infatti, bisogna arrivare in fondo a tutte le competizioni, con talento, umiltà e una dose di fortuna: aver avuto spazio con la Juventus nell'anno della Serie B, comunque, è stata un'opportunità irripetibile per quei ragazzi”.
Nel Torneo di Viareggio la Juventus ha sempre ottenuto grandi risultati, vincendo ben sette edizioni (solo Milan e Fiorentina hanno fatto meglio, a quota otto), cinque delle quali dal 2003 al 2010. Che significato ha per te parteciparvi?
“Stiamo tutti dando il massimo, la società tiene tantissimo al prestigio di questa coppa, è un traguardo sempre molto ambito. È la mia seconda partecipazione al Viareggio: un torneo tosto, soprattutto a livello mentale, più che fisico. Bisogna, quindi, stare sempre sul pezzo e affrontare ogni gara con grande concentrazione, senza sottovalutare gli avversari sulla carta più deboli”.
Quali sono, secondo te, le principali squadre candidate alla vittoria finale?
“La Juventus vuole vincere questo trofeo, sono molti forti anche Milan, Inter e Fiorentina. Considero poi la Roma una spanna al di sopra di tutte le altre, un gruppo veramente temibile, con interpreti dalle ottime qualità”.
Nel 2010 Ciro Immobile condusse la Juventus alla vittoria del Torneo di Viareggio e venne eletto miglior giocatore con il premio Golden Boy. Attualmente, guida la classifica dei marcatori in Serie B con il Pescara: pensi che potrà fare bene anche in un grande club?
“Nel 2009 giocavo negli Allievi Nazionali, ma ho avuto la grande opportunità di essere sette volte tra i convocati per la Primavera. Ho un ottimo ricordo di Ciro, un ragazzo davvero da ammirare, soprattutto per il suo impegno: sono sicuro che saprà confermarsi anche a più alti livelli, sarei davvero contento per lui. Senza fretta e con la grande professionalità finora dimostrata, può davvero andare lontano”.
Dove può arrivare la Primavera di Marco Baroni? E la Juventus di Antonio Conte? Entrambe avete raggiunto il titolo di campione d'inverno: le ambizioni sono le stesse?
“Tutte le grandi squadre puntano al massimo obiettivo in tutte le categorie: noi della Primavera ci stiamo riuscendo e ne siamo davvero contenti. La Juventus ha tutte le carte in regola per lottare per per lo scudetto, gioca con uno spirito diverso rispetto a tutte le altre squadre, è un gruppo che ha di nuovo fame e voglia di vincere. Mi sono allenato con la prima squadra e devo dire che il ritmo di gioco è spaventoso, nessuno vuole perdere un contrasto, nemmeno in partitella: questo è un chiaro segnale di come siano davvero cambiate le cose all'interno dell'ambiente. Ogni giorno il nostro tecnico Baroni ci fa provare schemi tattici molto simili a quelli adottati da Antonio Conte”.
Il calcio italiano può garantire un futuro ai giovani talenti? Come giudichi le politiche delle grandi società di Serie A sotto questo aspetto?
“Spesso gli addetti ai lavori non si accorgono che alcuni giovani hanno qualità addirittura superiori al livello tecnico presente in Serie A. Nel calcio ci vuole testa, per arrivare in alto basta volerlo davvero. Nocerino, ad esempio, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha sempre lavorato tanto e adesso al Milan ne sta raccogliendo i frutti, trovando la consacrazione che in pochi avrebbero immaginato a inizio stagione. Purtroppo, i grandi club italiani hanno paura a proporre nuovi giovani, preferiscono puntare su giocatori costosi che quasi sempre fanno fatica ad ambientarsi. All'estero non succede così: solo giocando con continuità è possibile crescere e migliorare”.
In bocca al lupo, Andrea!

DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup
vi ricordo che oggi si parte...
alle 17.00 dovrebbe iniziare il collegamento su RAISport1 per la gara d'esordio dei nostri ragazzi...
alle 17.00 dovrebbe iniziare il collegamento su RAISport1 per la gara d'esordio dei nostri ragazzi...

DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup
Partirà oggi pomeriggio l'avventura della Primavera della Juventus nella 64ª edizione della Viareggio Cup, il più importante torneo giovanile a livello mondiale. La formazione di Marco Baroni, inserita nel Gruppo 4, esordirà allo stadio Picco di La Spezia contro i danesi del Nordsjaelland. La gara, inizialmente prevista per le 17:15, è stata anticipata alle 15:00. Rai Sport non trasmetterà più il match in diretta, ma solo in differita alle ore 17:00.
Nell’altra sfida del raggruppamento, a Lido di Camaiore (Lucca) si incontreranno il Città di Marino e gli australiani del Apia Leichhardt. Calcio d’inizio alle 15.
La Juventus ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo, alla luce di quanto fatto vedere in questa stagione: i bianconeri, infatti, stanno disputando un grande campionato che li vede in testa alla classifica del girone con cinque punti di vantaggio sulla Fiorentina; inoltre, si stanno giocando - sempre con i viola - l'accesso alla finale di Coppa Italia.

Nell’altra sfida del raggruppamento, a Lido di Camaiore (Lucca) si incontreranno il Città di Marino e gli australiani del Apia Leichhardt. Calcio d’inizio alle 15.
La Juventus ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo, alla luce di quanto fatto vedere in questa stagione: i bianconeri, infatti, stanno disputando un grande campionato che li vede in testa alla classifica del girone con cinque punti di vantaggio sulla Fiorentina; inoltre, si stanno giocando - sempre con i viola - l'accesso alla finale di Coppa Italia.


DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup
Juventus 11 titolare: Branescu; Untersee, Guano, Rubin, Liviero; Chisbah, Gabriel; Ruggero, Beltrame, De Silvestro; Padovano.
fine primo tempo
fine primo tempo
- Spoiler:
- 2-0 Ruggiero (rig.), Padovan
Ultima modifica di DivinPinturicchio il Lun Feb 06, 2012 6:43 pm, modificato 1 volta

DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup
DivinPinturicchio ha scritto:Juventus 11 titolare: Branescu; Untersee, Guano, Rubin, Di Dio; Chisbah, Gabriel; Ruggero, Beltrame, De Silvestro; Padovano.
fine primo tempo
- Spoiler:
2-0 Ruggiero (rig.), Padovano
Ruggiero mi piace parecchio ..

Fuffy- Admin

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Località: Potalandia Alta
Re: Viareggio cup
- Spoiler:
- 3-0 Beltrame su assist di Padovan
4-0 di Bouy, entrato nel 2 tempo, su assist di Chibsah
5-0 Padovan

DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup
Finita
- Spoiler:
- 6-1 De Silvestro

DivinPinturicchio- Admin

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Re: Viareggio cup

Buona la prima, anzi buonissima. Parte alla grande l'avventura della Primavera alla Viareggio Cup. I bianconeri dominano i danesi del Nordsjaelland e stravincono con un eloquente 6-1 con doppietta di Padovan e reti di Ruggiero, Beltrame, De Silvestro e di Bouy, subito a segno all'esordio.
Per la prima nel torneo, Baroni resta fedele al 4-2-3-1. Davanti a Branescu, giocano Untersee, Gouano, Rubin e Liviero. Chibsah e Gabriel a centrocampo, Ruggiero, Beltrame e De Silvestro a formare il trio alle spalle di Padovan.
I bianconeri studiano la gara e iniziano a prendere le misure con il passare dei minuti. Al 12' la combinazione De Silvestro-Liviero strappa applausi e un angolo. Più pericoloso il destro di Ruggiero, respinto dal portiere Storch.
Il pressing a tutto campo dei ragazzi di Baroni mette in difficoltà i danesi e crea più di una ripartenza pericolosa.
Al 23' la palla buona è per Beltrame, ma il controllo è impreciso e l'azione sfuma. Il sinistro out di De Silvestro un attimo dopo è il segnale di un predominio che si da più netto.
E puntuale arriva il vantaggio. Gabriel ci prova da fuori, Storch respinge corto e stende l'accorrente Padovan: rigore che Ruggiero trasforma al 26'.
Il Nordsjarlland ha una reazione ma Branescu ferma il tiro di Marcondes e, un attimo dopo, uno di Aynaoglu. I bianconeri non vogliono correre rischi e raddoppiano al 33' con Padovan che non sbaglia solo davanti alla porta. È il 2-0 con cui si chiude anche il primo tempo.
Ripresa. Baroni conferma inizialmente gli stessi 11. L'avvio bianconero è volto alla ricerca del tris che chiuda il match. Tris che arriva in contropiede: Padovan scappa e serve a Beltrame un pallone che chiede solo di essere spinto in porta.
Con il risultato al sicuro, Baroni regala la platea a Bouy, subentrato proprio a Beltrame. I danesi colpiscono una traversa con Henriksen, ma il quarto gol della giornata è ancora juventino. Segna proprio Bouy che sfrutta l'assist di Chibsah, dribbla Storch e infila a porta vuota. Ma non finisce qui. Poco dopo ci pensa ancora Padovan a trovare la stoccata in contropiede.
Entrano anche Spinazzola per Ruggiero e Libertazzi per Padovan. Dentro gente che vuole fare bene, ma il gol lo fanno i danesi con Rohde che insacca dopo una respinta di Branescu. Il distacco torna a essere di cinque reti grazie a De Silvestro.
Finisce 6-1, l'avventura alla Viareggio Cup parte al meglio.
juventus.com

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Re: Viareggio cup
Bianconeri subito al lavoro. Domani la sfida con australiani dell'Apia Leichhardt
Il giorno dopo il brillante esordio nella Viareggio Cup - 6-1 ai danesi del Nordsjaelland - la Primavera della Juventus è tornata subito in campo per iniziare a preparare la seconda gara del prestigioso torneo internazionale giovanile. Come ogni anno, infatti, il calendario non concede tregua: domani la squadra di Baroni affronterà a Viareggio gli australiani dell’Apia Leichhardt che, dopo il pareggio con il Città di Marino, hanno un punto in classifica. I bianconeri si sono allenati intensamente: un lavoro diviso in due parti e che ha occupato l’intera mattinata - si legge sul sito ufficiale della Juventus -. Prima un’attività all’interno della palestra dell’hotel Villa Undulna (la struttura di Cinquale di Montignoso che ospita la comitiva), poi una sgambata su un campo a Marina di Massa svolta con una temperatura (circa cinque gradi) decisamente più mite di quella di quella di Vinovo. Pomeriggio libero per tutto il gruppo, per ricaricare le pile in vista del match di domani, in programma alle ore 15
Il giorno dopo il brillante esordio nella Viareggio Cup - 6-1 ai danesi del Nordsjaelland - la Primavera della Juventus è tornata subito in campo per iniziare a preparare la seconda gara del prestigioso torneo internazionale giovanile. Come ogni anno, infatti, il calendario non concede tregua: domani la squadra di Baroni affronterà a Viareggio gli australiani dell’Apia Leichhardt che, dopo il pareggio con il Città di Marino, hanno un punto in classifica. I bianconeri si sono allenati intensamente: un lavoro diviso in due parti e che ha occupato l’intera mattinata - si legge sul sito ufficiale della Juventus -. Prima un’attività all’interno della palestra dell’hotel Villa Undulna (la struttura di Cinquale di Montignoso che ospita la comitiva), poi una sgambata su un campo a Marina di Massa svolta con una temperatura (circa cinque gradi) decisamente più mite di quella di quella di Vinovo. Pomeriggio libero per tutto il gruppo, per ricaricare le pile in vista del match di domani, in programma alle ore 15

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